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Il Regno di Italia, 1805–1814"La French Connection"L’Italia, prima della Rivoluzione e delle guerre napoleoniche, era un insieme di piccoli stati disputati per molti anni dai Borboni di Francia e dagli Asburgo d’Austria. Alla fine gli austriaci avevano conquistato la supremazia con la fine dell’ "ancien regime" in Francia, almeno finché il giovane Bonaparte e gli altri generali non li scacciarono durante la campagna d’Italia del 1790. Tali vicende belliche culminarono con la fine dell’influenza austriaca dopo la sconfitta nella campagna del 1805, in seguito alla quale furono costretti a riconoscere Napoleone re del neonato Regno d’Italia. Il Regno comprendeva la Lombardia, Venezia, Modena, lo Stato Pontificio, l’Istria, la Dalmazia, il Piemonte, la Savoia, Genova, Parma e la Toscana. Napoleone nominò viceré il suo figlio adottivo Eugenio. Il Regno d’Italia si dimostrò fertile terreno di arruolamento per Napoleone e per la sua crescente necessità di soldati; proprio per questa capacità l’Italia divenne una delle piì grandi risorse per Napoleone. La "liberazione" francese dell’Italia generó un grande sostegno per Napoleone e durò per tutto il periodo napoleonico. I primi simpatizzanti si arruolarono negli eserciti francesi in Italia, molti si riunirono per poi formare reggimenti di fanteria leggera come i Tiratori del Po ed i Tiratori Corsi. Fu creato, inoltre, l’esercito regolare italiano formato, come di consueto, da unità di fanteria della guardia, di linea, cavalleria, artiglieria e truppe di supporto. Queste unita’ erano organizzate come le unità francesi dello stesso tipo. La storia bellica del Regno d’Italia si commenta da sola. Contingenti italiani combatterono contro l’Austria nel 1805 e nel 1809, contro la Prussia nel 1806 e nel 1807, in Spagna dal 1808 al 1812 e diedero un contributo significativo anche nella fallita campagna di Russia del 1812 in cui morirono 25.000 dei 27.000 italiani presenti. Rimanendo leali alla causa di Napoleone anche quando molti altri avevano disertato, gli italiani si arruolarono nel ricostituito esercito napoleonico che si batté in Sassonia nel 1813 e riuscirono a fermare l’avanzata degli Austriaci in Italia fino alla forzata abdicazione di Eugenio nell’aprile del 1814. Va anche ricordato che, in aggiunta a queste forze, ben 7 reggimenti di fanteria leggera, 23 di fanteria di linea, 6 di dragoni, 1 di ussari e 9 di cacciatori a cavallo avevano depositi ed aree di reclutamento in Italia. Inoltre la vecchia Legione Polacca della Repubblica Cisalpina fu trasferita al servizio della Francia, divenendo la famosa Legione della Vistola, unità che diede a Napoleone truppe di primissimo ordine e combatté in ogni teatro di operationi durante le guerre napoleoniche. Gli italiani dimostrarono di essere fra i più affidabili ed utili alleati di Napoleone fornendo truppe equivalenti a quelle inviate dagli stati germanici. Le truppe Italiane in Spagna 1808–1812Le forze dell’Italia fornirono un considerevole contributo alle operazioni di Napoleone in Spagna, schierando vari contingenti che servirono in Spagna dal 1808 fino al 1812 quando vennero ritirati per partecipare alla campagna di Russia. La guerra in Spagna ci offre un’eccellente possibilità di studiare le truppe italiane che combatterono per la causa francese. Dal 1808 al 1812 le seguenti unità combatterono, principalmente in Catalogna ed a Valencia, sia nelle grandi battalie che nella guerriglia senza fine che caratterizzò questo teatro di operazioni:
Organizzazione e Uniformi1. Fanteria1.1. Fanteria di LineaModellato sull’organizzazione francese, ogni battaglione consisteva di 1 compagnia di granatieri, 1 di volteggiatore e 4 di fucilieri. Esiste qualche dubbio sulle uniformi, anche a causa di evidenti contraddizioni, specialmente sul colore dei risvolti. La tradizionale uniforme verde chiaro fu sostituita nel 1806 dall’uniforme bianca in stile francese con risvolti colorati e con le distinzioni di grado e compagnia dell’esercito francese. Nel 1808 il bicorno fu sostituito dallo shakò, anche se è possibile che alcuni bicorni rimasero in servizio, come per i francesi, ancora per qualche tempo. Lo shakò dei fucilieri aveva un rombo con la corona di Lombardia sopra il numero di reggimento ed i fucilieri avevano spalline bianche. I granatieri avevano spalline rosse, cordini e piume degli shakò rossi oppure il classico colbacco nero con la placca in bronzo, tracolle bianche, nodi delle spade rossi ed il simbolo della granata sulle code dell’uniforme e sulla cartuccera. I voltiguers avevano il ponpon a forma di carota ed i cordini dello shakò colorati di verde, spalline verdi, nodo della spada verde con un tassello bianco ed un corno da caccia sulla cartuccera e sulle code. I colori reggimentali erano probabilmente i seguenti:
1.2. Fanteria LeggeraLa fanteria Leggera era organizzata in maniera simile alla fanteria di linea con la compagnia fucilieri chiamata compagnia cacciatori, quella granatieri chiamata carabinieri come già avveniva nelle unità légère francesi. L’uniforme consisteva di una giacca corta con panciotto e calzoni, nello stile della fanteria leggera francese, di colore verde scuro. Il primo reggimento aveva probabilmente risvolti e panciotto gialli, il secondo reggimento aveva risvolti rossi e panciotto verde. Entrambi avevano shakò con cordini bianchi per i cacciatori, verdi per i voltiguers e rossi per i carabinieri che indossavano anche il colbacco senza targa. 1.3. Cacciatori Veliti della Guardia, più tardi detti CarabinieriI dettagli di questa uniforme, come di molte altre dell’esercito italiano, sono un pò confusi. Questa unità indossava un’uniforme bianca con risvolti verde chiaro, polsini e code rossi, spalline verdi con sfrangiature rosse, piume rosse su verdi con lo shakò o cordini rossi e verdi con il bearskin senza targa. È possibile che lo shakò venisse usato durante la marcia. 2. Cavalleria2.1. Cacciatori a CavalloI cacciatori a cavallo indossavano una giacca verde con tracolle e bordature del colletto bianche, un panciotto e calzoni da cavallerizzo verdi. Il primo reggimento, Italiano Reale, aveva turnbacks colletto e polsini gialli; il secondo reggimento, Principe Reale, li aveva viola. Come copricapo usavano originariamente un czapka nero, rimembranza dei giorni della Legione Polacca Cisalpina, che fu sostituito nel 1811 dallo shakò con piume verdi e cordini nei colori reggimentali. Le compagnie di élite indossavano il busby nero con piume rosse. 2.2. DragoniIl secondo reggimento dragoni, che si fregiava del nome "Dragoni di Napoleone", vestiva un’uniforme simile a quella dei dragoni francesi di colore verde scuro con risvolti cremisi. Sembra che, a causa di problemi di approvvigionamento, durante la campagna in Spagna il reggimento adottasse una uniforme marrone con risvolti rossi reperita in loco... Indossavano un elmo da dragone con un turbante di pelliccia nera ed una criniera di cavallo nera con piume verdi dalla piuma cremisi. La compagnia di elite aveva un colbacco nero con cordini e piume rossi. 3. ArtiglieriaL’artiglieria consisteva in 2 batterie a piedi, armate con cannoni da 6 libbre, ed una batteria a cavallo armata con cannoni da 4 libbre. L’artiglieria a piedi vestiva una giacca verde scuro come quella della fanteria, con bottoni gialli e spalline rosse, colletto, polsini, panciotto e code neri bordati di rosso. Avevano anche uno shakò nero senza visiera e con cordini e ponpon rossi. L’artiglieria a cavallo indossava un’uniforme molto simile a quella dei cacciatori a cavallo. Avevano un czapska nero con pelliccia nera ed un ponpon verde su nero, indossavano una corta tunica verde e calzoni da cavallerizzo verdi con colletto, polsini,code e tracolle neri e spalline rosse. Il traino dell’artiglieria a piedi indossava l’uniforme di artiglieria verde con colletto, risvolti, code, spalline, tracolle e polsini verdi bordati di rosso e risvolti dei polsini in rosso. Il conducente del traino indossava una giacca ad un petto solo, calzoni da cavallerizzo scamosciati e stivali da cavalleria pesante. Il traino dell’artiglieria a cavallo indossava una uniforme simile ma con una tunica più corta. Ogni pezzo aveva le parti in legno grigie e guarnizioni dei carri in nero. Giocare la partecipazione Italiana in SpagnaIl contingente italiano in Sagna è l’ideale per i collezionisti o per i wargamer in quanto non era troppo grande ed includeva un buon assortimento di truppe con una interessante varietà di uniformi. La qualità di queste truppe rende il contingente italiano una forza da wargames in grado di dire la propria, specie se confrontata con altri contingenti alleati che furono caratterizzati da elevate percentuali di disertori e pessimi rendimenti in battaglia. La fanteria di linea e leggera può essere schierata dipingendo una qualsiasi delle scatole di fanteria francese (Esci, Airfix o Revell) nei colori appropriati. La Guardia Veliti può essere rappresentata da soldatini della Vecchia Guardia francese. Per i cacciatori ed i dragoni il discorso è un pò più complesso, comunque si possono usare i Corazzieri della Airfix per rappresentare i dragoni (con un accurato lavoro di pennello). I cacciatori possono essere convertiti dai lancieri della Esci. L’artiglieria a piedi può essere rappresentata con la artiglieria di linea francese rimuovendo la visiera agli shakò. La conversione dell’artiglieria a cavallo è un pò più difficile ma può essere realizzata partendo ancora dai lancieri Esci. Raccomando caldamente che chi schiera truppe francesi aggiunga anche un piccolo contingente italiano; si dimostrerà un’utile ed interessante aggiunta, come fu per lo stesso Napoleone! Bibliografia
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