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La Battaglia di Hanau, 30–31 Ottobre 1813
Marstall le scuderie di fronte allo Schloß Hanau. La contea di Hanau fu elevata a Principato nel 1803. Hanau divenne parte della Francia nel 1806, fu annessa al Gran Ducato di Francoforte nel 1810 e ritornò all’Elettorato d’Assia-Kassel nel 1813. La città di Hanau è situata sulla confluenza dei fiumi Kresbach, Kinzig e Meno, sulla strada militare tra Fulda e Francoforte. Forze contrapposte
Dopo la battaglia di Liepzig, Napoleone ritirò la Grande Armée in direzione di Magonza sul Reno, la sede della sua residenza tedesca dal 1804 ed un importante punto di attraversamento sul Reno. L’esercito si ritirò lungo le strade militari attraverso Erfurt, Eisenach, Fulda, Schlüchtern, Gelnhausen, Hanau, Francoforte, Kastel e Magonza. La strada tra Schlüchtern e Gelnhausen portò i francesi attraverso la bella valle del Kinzig. Le colonne volanti cosacche in pratica formavano l’avanguardia della ritirantesi Grande Armée, e portavano con sé molti prigionieri di guerra francesi. Nel frattempo, l’esercito Austro-Bavarese sotto il comando del generale bavarese Wrede era avanzato da Würzburg ad Hanau, nel tentativo di isolare alcuni reparti dell’esercito francese che si stava ritirando. L’avanguardia di Wrede raggiunse il fiume Kinzig nella città di Salmünster a sudovest di Schlüchtern, la mattina del 28 Ottobre. Una barricata fu costruita per rallentare l’avanzata francese da Schlüchtern, ed al 1o Reggimento di cavalleria leggera (Chevaulegersregiment) bavarese fu ordinato di occupare Hanau, mentre i cosacchi avanzarono fino a Francoforte e distrussero il ponte sul Meno a Sachsenhausen. La guarnigione francese aveva evacuato Hanau soltanto pochi minuti prima, ed una protratta schermaglia si sviluppò fra i cavalleggeri e distaccamenti delle truppe francesi che si stavano ritirando lungo la strada a nord del fiume sul Kinzig. L’azione del 1o Chevaulegers bavarese attirò un tal numero di forze della cavalleria francese, che l’unità fu costretta ad evacuare Hanau nel pomeriggio. Nel corso di quest’azione, resti della Cavalleria Leggera della Guardia d’Assia-Darmstadt apparentemente trovarono rifugio in Hanau e disertarono, consegnandosi agli Alleati, il mattino seguente. Il generale Wrede ordinò allora alla 1^ Brigata della Cavalleria Leggera, formata dal 1o, 2o e 7o Chevaulegers, di condurre i francesi fuori Hanau, e di avanzare contro il nucleo principale della Grande Armée lungo la strada per Gelnhausen. Alle otto di quella sera, la pressione francese sulla 1^ Brigata della Cavalleria Leggera era tale che Hanau si dovette arrendere di nuovo. Dopo poco tempo quattro compagnie di fanteria leggera della fanteria bavarese dell’avanguardia arrivarono, e per le dieci di sera, la 3^ Divisione di fanteria (de la Motte) presidiava la città di Hanau ancora una volta. La 2^ Brigata della 3^ Divisione di fanteria fu mandata oltre il fiume Kinzig per bonificare i paraggi di Hanau e per disporsi sulla strada per Gelnhausen. Questo compito fu portato a termine con successo ed il resto della notte del 28 trascorse tranquillo. Alle otto del mattino seguente, la fanteria e la cavalleria francese si prepararono all’azione contro la 2^ Brigata, ma furono respinti e persero due cannoni. Un attacco austriaco sul fianco contro Gelnhausen fu respinto dalle superiori forze francesi. I prigionieri francesi fatti il 29 ammontavano a 100 ufficiali e 4.000-5.000 soldati. Durante la notte fra il 29 ed il 30 Ottobre divenne chiaro che le truppe francesi si stavano concentrando a Gelnhausen, e che Hanau sarebbe stata attaccata in forze. La battaglia cominciò la mattina del 30 intorno alle otto. Approssimativamente 2.000 cavalieri francesi con l’appoggio di due pezzi d’artiglieria, attaccarono le posizioni avanzate degli Alleati tenute dalla compagnia leggera del 3o Reggimento di fanteria (Principe Carlo), una truppa di ussari austriaci Szekler, ed uno squadrone del 2o Reggimento di cavalleria leggera. L’attacco fu respinto alle 10, probabilmente con l’aiuto dell’8o Reggimento di fanteria che era stato mandato avanti per rinforzo. Nel frattempo, altri 4.000 cavalieri, 6.000 fanti e sei cannoni si prepararono all’azione e fecero indietreggiare l’avanguardia bavarese fino alla linea principale per mezzogiorno. Per le tre del pomeriggio, l’intero esercito francese, composto da 60.000 fanti 12.000 cavalieri e 140 cannoni, era arrivato insieme con Napoleone e la Guardia Imperiale. I rapporti francesi affermano che di questa forza solo 5.000 fanti, quattro battaglioni della guardia, 80 squadroni di cavalleria e 120 cannoni furono realmente impiegati a Hanau. La Guardia francese a cavallo, comandata da Nansouty, mosse fuori dal riparo degli alberi sul lato opposto della strada fra Hanau e Gelnhausen, schierandosi proprio in fronte all’artiglieria pesante bavarese sull’estremo fianco sinistro della linea alleata, ed avanzando contro la cavalleria bavarese sul fianco sinistro. Prima che le opposte formazioni di cavalleria venissero a contatto, la prima linea di Nansouty girò a sinistra per attaccare la fanteria nel centro, e la cavalleria bavarese si girò per inseguirli. Immediatamente dietro la Cavalleria della Guardia, Drouot aveva dispiegato 50 cannoni dell’artiglieria della Guardia ed aprì un fuoco devastante contro il fianco sinistro alleato, obbligandolo a ritirarsi dentro Hanau. La fanteria del centro alleato fu obbligata ad attraversare di nuovo il fiume Kinzig. Le unità che si stavano ritirando tentarono di attraversare il Kinzig sul ponte di Lamboy: un ponte di legno stretto, con una ringhiera di legno che cedette quando la massa delle truppe che si ritiravano, si precipitò sul ponte. Molti soldati annegarono. Nel frattempo i cosacchi del generale Czernichev attaccarono la cavalleria francese sul fianco, facendo così guadagnare del tempo alla fanteria che si stava ritirando. I rapporti francesi riferiscono che la battaglia era terminata alle sei di sera, e che il nemico era stato gettato nella confusione più completa. Altri osservatori riferiscono che la battaglia finì al calare della notte, quando gli alleati si erano ritirati sulla riva opposta del Kinzig. Hanau rimaneva occupata dai granatieri Austriaci. Fra le due e le tre del mattino, gli obici francesi cominciarono a bombardare Hanau. Gli edifici erano in fiamme, ed il generale Wrede decise di portare fuori i granatieri austriaci per prevenire la distruzione della città. La cavalleria, la fanteria francese e molti sbandati occuparono ancora una volta Hanau. Altre truppe francesi attaccarono la nuova posizione alleata attraverso il ponte di Lamboy, ma non riuscirono a spingere il nemico nel Meno. Nel frattempo, la Grande Armée continuava a ritirarsi lungo la Strada Gelnhausen-Hanau-Francoforte. La cavalleria leggera francese raggiunse Sachsenhausen alle undici, ed affrontò le forze Austro-bavaresi che si erano dispiegate lì. Per le tre del pomeriggio del 31 Ottobre, l’esercito alleato si era ricompattato, ed il generale Wrede in persona guidò i granatieri Austriaci all’assalto contro i resti di due divisioni italiane che erano ancora all’interno di Hanau. Wrede fu mortalmente ferito dal fuoco di moschetto, ma l’assalto riuscì e Hanau era ancora una volta in mani alleate. Pesanti combattimenti si svilupparono all’estremità nord del ponte sul Kinzig, non appena le truppe della retroguardia francese furono portate al combattimento contro i granatieri austriaci. Gli ussari austriaci caricarono attraverso il ponte e condussero fuori la fanteria nemica, ma la parte in legno del ponte sul Kinzig era stata incendiata, precludendo la possibilità alla fanteria di attraversarlo. Le granate degli obici francesi continuarono a cadere su Hanau, e gli incendi si svilupparono nei paraggi a nord del fiume Kinzig. Attorno alle otto della sera del 31 Ottobre, il combattimento finalmente cessò. Hanau
Frankfurter Tor, e Marienkirche chiesa vicino alla Frankfurter Tor ed allo castello
Frankfurter Tor il casello d’entrata dietro il ponte sul Kinzig
Castello di Hanau
Stalla di fronte allo Castello
Cancello di Stalla
Ponte sul Kinzig a sudest di Hanau Dei rimanenti 80.000 uomini, la Grande Armée riportò la perdita di 9.000 uomini uccisi e feriti, ed altri 10.000 fatti prigionieri a Hanau. Le perdite alleate ammontarono, approssimativamente, a 9.000 uomini uccisi, feriti e fatti prigionieri. Il rapporto ufficiale francese ammette soltanto 400-500 uomini uccisi e feriti, riportando perdite nemiche per, approssimativamente, 4.000 uomini uccisi o feriti, compresi sei generali, ed altri 6.000 come prigionieri di guerra. Bibliografia
Domande più frequentiPer ulteriori informazioni, per favore contatta la redazione di Rivista Military Miniatures nel Miniatures Forum. Campagne delle Guerre Napoleoniche, 1805–1815 © 1999-2010 by IDL Software GmbH, Darmstadt, Germania. Tutti diritti reservati. Donne | Uome | Selfness | Fiera natalizia | Incontro di Colazione | Love & Fun | Internet Giocchi di guerra | Calendario Culturale | Collegamenti |
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